Frammenti

Chi veste i chiodi delle croci, e si muove freneticamente nelle ingessature? Chi si cosparge di quelle antiche ceneri, per sconfiggere il giullare del Tempo? Amico mio, tienimi la mano, mentre i dottori scavano nelle gallerie di queste membra vuote.


Si annuncia corso: si annuncia: corso di scrittura creativa per non scrittori creativi. Seguirà: corso di scrittura creativa per non scrittori non creativi. In preparazione: corso di non scrittura (creativa oppure no) per tutti. Offerte molto interessanti per gli altri.


Nessuno – beh, diciamo quasi nessuno –, vorrebbe che la propria vita fosse un calvario tortuoso. O un cammino che, con la veloce ottusità di una locomotrice, procedesse verso una morte insensata. Eppure, così è. Né sappiamo se vi sia stata gioia prima che questo corpo prendesse vita, forma e coscienza, o se questa tornerà a darsi dopo che l’ultimo residuo di ciò che oggi siamo avrà abbandonato il sarcofago che ci conserva. Non ci resta, allora, che rosicchiare il legno di quest’albero, il cui tronco è l’unico paesaggio – multiforme –, che i nostri sensi conoscono nell’esistere malfermo, e sperare che i nostri denti ci scavino un temporaneo rifugio tra le anse della sua corteccia, anziché una fossa tra le spire dei suoi agguati.


Da un soggetto senza idea 

Non ho idea di come sviluppare il seguente soggetto. Probabilmente perché esso stesso non contiene alcuna idea ma, piuttosto, una temperatura. Altre cose che mancano: una situazione; le interazioni fra gli individui; gli individui stessi (dal momento che A e B sono lettere).

  1. A insulta B; A rovina la vita a B.
  2. A si sente insultato da B; A rovina la vita a B.
  3. A crede che B l’abbia insultato; A rovina la vita a B.

Le possibilità 2 e 3 possono considerarsi gemelle: quando A «si sente insultato», la lente del narratore si sposta sulla vita emotiva del protagonista. Le emozioni hanno, per natura, sempre ragione: infatti, la gioia è gioiosa; non perché sia motivata, ma perché quella è la sua natura. Quindi, al punto 2, A rovina B perché si sente insultato: la causa è nel sentimento. Al punto 3, invece, è nel sentire: sono infatti le credenze, le opinioni, a  determinare le azioni di A.
A crede che B abbia agito male nei propri confronti. L’opinione circa le azioni di B dà letteralmente corpo a una causa.

Nel mondo fisico, questo può accadere? Siano date due sfere di acciaio, A e B. A crede di essere stata colpita da B; B si muove?