“Uno” da L. Pariani, La foto di Orta – excerpt

Nel romanzo La foto di Orta, Laura Pariani narra della fugace relazione, avvolta in un alone di mistero, tra Friedrich Nietzsche e Lou-Andreas Salomé, sulle sponde del lago d’Orta. In questo incipit, l’autrice presenta la malattia del filosofo in una sorta di carrellata, che conduce il lettore attraverso luci e atmosfere di una stanza, nella quale il tempo ha già smesso di esistere.

Le cortine tirate intorno al letto sono segno che è notte. La tortura dei cataplasmi e dei suffumigi, che è giorno. L’angustia dell’attesa senza fine, che il tempo in questa stanza non esiste.
Con grande sforzo il malato porta la mano destra sul petto. Per un attimo percepisce il pulsare del sangue, la contrazione dolorosa dei muscoli; ché, se ancora non è cadavere, porta però la morte dentro di sé, un enorme e acido male che gli rode il cervello. Quando sia cominciato, non sa, non ricorda.
Richiude gli occhi…

da: Laura Pariani, Foto di Orta, Milano, Rizzoli, 2001, p. 7