Strategie di narrazione: esercizio #1

Esercizi, proposte, idee per l’elaborazione di un percorso nella «Lingua italiana e Letteratura», di Stéfano Pérez Tonella. Clicca QUI per visualizzare il percorso completo.

Prima lezione

Un ragazzo elabora, in autonomia, le linee fondamentali (i personaggi, gli accadimenti) di una storia. Non scrive nulla. La racconta, però, ai compagni, i quali «trascrivono» in diretta quanto recepiscono. Commetteranno, ovviamente, degli “errori”: che non saranno propriamente tali. Piuttosto, delle sfasature rispetto alla storia narrata a voce, che permetteranno al docente-animatore di osservare  come ciascuno di loro focalizzi la propria attenzione su elementi quali le descrizioni dei luoghi, i colori, le dinamiche di interazione fra i personaggi, e così via.

Seconda lezione

Il punto di vista individuale dei ragazzi rappresenta l’inizio della seconda lezione.
Il docente avrà infatti preparato diverse schede, ciascuna delle quali rappresenterà un’indicazione specifica per costruire il personaggio emergente dagli scritti e dalla storia “originale” (nel caso della voce narrante).
Che età potrebbe avere il personaggio X? Che lavoro svolge Y e quali sono i suoi interessi? I ragazzi, sul retro delle schede presentate, trascrivono le proprie impressioni.

Poi, collettivamente, si ragiona sull’idea di personaggio: nel senso che lo si “costruisce” nella camminata, nella voce1)si definiscono le azioni di pre-rappresentazione. Infine, si provano personaggi nel corso di brevi improvvisazioni a soggetto.

Fase di scrittura

(compito da svolgere: in classe o a casa) Giunti a questo stadio, i ragazzi saranno pronti a elaborare, per iscritto, la storia che già conosceranno. La quale non necessariamente corrisponderà a quella iniziale, né sarà la medesima per tutti: il margine di libertà dipende esclusivamente da loro. Potranno mescolare elementi della storia narrata con situazioni venitesi a creare durante le improvvisazioni, o fondare l’idea di personaggio sulle schede proposte dall’insegnante.

Comunque decidano di lavorare, quella sarà la loro composizione.

Valutazione del lavoro

Il docente dovrà astenersi dal valutare il lavoro dei ragazzi in base semplicemente alla prova finale2)la quale rappresenta solo il punto conclusivo -e non l’obiettivo- della drammatizzazione. Prenderà in esame le capacità di elaborazione orale, la precisione e creatività nel trascrivere una storia, le abilità nel visualizzare concettualmente (immaginazione astratta3)→ orientata al futuro: a cui dare forma.) e  spazialmente (memoria fisica4)→ orientata al passato: ciò di cui ho esperienza.) di un personaggio; e, infine, la capacità di raccontare tale vicenda nell’ambito di una composizione scritta.

 

Note   [ + ]

1. si definiscono le azioni di pre-rappresentazione
2. la quale rappresenta solo il punto conclusivo -e non l’obiettivo- della drammatizzazione
3. → orientata al futuro: a cui dare forma.
4. → orientata al passato: ciò di cui ho esperienza.