In attesa di trovare un ritratto, in soffitta, che invecchi al posto mio, ho deciso – sperando che il dipinto non se ne abbia a male – di invecchiare io al posto suo. Da non molto, peraltro, ho scoperto che la casa in cui vivo non possiede una soffitta. Questa spiacevole circostanza rende più laboriosa la ricerca – a cui, d’altronde, ho sempre meno tempo da dedicare – del ritratto. Frattanto scrivo, insegno e, a tempo perso, piove.

– Stéfano Pérez Tonella


Calendario di pubblicazione sul sito

Articoli e ricerche

Nel corso dei prossimi mesi – lug/dic 2018 – pubblicherò diversi articoli e ricerche. Alcuni scritti troveranno riscontro in questo spazio. Presento, di seguito, un succinto elenco di titoli e date di pubblicazione sul sito:

  • (18 07) Iconografia essenziale di Salomé;
  • (21 07) Il talento è un errore blu: suggerimenti per una pedagogia indaco;
  • (25 07) Della pornografia quale spirito tragico: duttilità e intransigenza della sensualità erotica in Fotografia;
  • (30 07Sogni senza attori: teatro ed eterotopia negli «screen» di Edward Gordon Craig;
  • (30 07) L’analfabetismo come risorsa: una guida per diventare scrittori senza saper né leggere né scrivere;
  • (10 08) Il sogno dislessico, ovvero: della dislessia come obiettivo educativo;
  • (15 08) Efebo benedetto: per un’iconografia «queer» di San Sebastiano;
  • (31 08) Parva moralia: incesto e desiderio nella danza di Salomé;
  • (31 08) Educare all’inferiorità: note su temporalità e obiettivi pedagogici;
  • (31 08) Libertà, passione e autodisciplina: guida sub-minimale all’arte dell’attore;
  • (12 09) Solo per amore: note sulla creazione artistica accorata, decorata, decollata e trascolorata;
  • (15 09) Sigismondo e la pedagogia libertaria;
  • (20 09) Il difficile volo del linguaggio nel tempo. Riflessioni sullo stupore ne “Il verbo degli uccelli” di Farid al-Din ‘Attar;
  • (21 09) Primizie di svelamento: ombre di eternità in «Tommaso e il fotografo cieco» di Gesualdo Bufalino;
  • (30 09) Qualche nota sul «teatro della crudeltà» di Antonin Artaud;
  • (05 10) Tilman e García-Alix: l’aspetto folle del pudore;
  • (11 10) Dalla persistenza alla finzione. Attraverso la lente tragica di Eikoh Hosoe;
  • (20 10) A proposito della narrativa filosofica di Maria Zambrano;
  • (10 11) Chi ha paura della Net-Art? Il sogno frantumato di un’espressione di rete;
  • (20 11) Rapporti ancillari e inalienabili sensualità: in cerca delle consonanze fra Teatro e Fotografia;
  • (02 12) Istantanee e fautographie;
  • (15 12) Hikikomori, o dell’isolamento sociale;

Altri scritti

Schede didattiche

  • (22 07) Nan Goldin: estetica freak ed estroflessione del disagio;
  • (22 07) Racconto e romanzo: tratti essenziali;
  • (22 07) Patroclo: iconografia essenziale;
  • (27 07) Programma di lingua e letteratura italiana per la scuola media inferiore;
  • (29 07) Maria Corti (sez. personae);
  • (30 07) I miti del diluvio.

Narrativa e Teatro

  • (18 07) Retratos habaneros (…un ritratto);
  • (23 07) Luni nelle città (stralci del racconto);
  • (24 07) Lo sprologo (monologo teatrale).

Scampoli

  • (07 07) Letture per un anno;
  • (09 07) «Orme» : riflessioni (anti) auto-biografiche tra Fotografia e Letteratura;
  • (14 08) Considerazioni autobiografiche di un insegnante dislessico sulla dislessia;
  • (15 098) Imparare a non leggere: diniego e redenzione nella lettura cosciente;
  • (20 08) Metodologie didattiche orientate ai concetti, all’effetto, ai processi.

Call 4 the «Officina»

Sono iniziate le prime fasi di un nuovo e ambizioso progetto, per il quale ci siamo richiamati all’idea di «OFFICINA»: una definizione che vuole sottolinearne il carattere pratico, accanto agli aspetti teorici. Si tratta di un lavoro condotto a partire da un piccolo centro affacciato sul lago, in provincia di Varese. Fra i tanti progetti: corsi di scrittura, di pittura e di teatro… È anche prevista la creazione di una Biblioteca Pubblica. Abbiamo iniziato a raccogliere materiale e stiamo in questi giorni selezionando i testi che potranno entrare a farne parte. La collaborazione di ciascuno è, in ogni momento – e specialmente in questa prima fase – rilevante. I generi che cerchiamo sono i seguenti:

  • Teatro:
    • documentazione spettacoli;
    • drammaturgie;
    • note di regia;
  • Letteratura:
    • narrativa;
    • poesia;
  • Lingue straniere: soprattutto inglese, spagnolo e francese;
    • letture in lingua;
    • testi di grammatica;
    • eserciziari;
  • Pedagogia: in particolar modo: 
    • pedagogia libertaria;
    • testi classici;
  • E poi ancora… 
    • Libri illustrati;
    • Testi scolastici;
    • Ricerche e monografie;
    • Ecc. ecc.

* Tutti i testi donati verranno inseriti previa approvazione della direz. artistica dell’«Officina». 

Per informazioni e donazioni fare riferimento alla pagina di contatto del sito.

 

Zahra

Zahra, una giovane ragazza quindicenne, sensuale e spregiudicata, è incestuosamente attratta dal patrigno. Appesa a un cappio di sessualità omicida, attraversa una serie di amori senza importanza. Quando, però, la tragedia arriva a lambire la sua famiglia, lei, sempre più consapevole del proprio desiderio di autodistruzione trasgressiva e violenta, oltrepassa la soglia una sottile, criminale, sensualità.

Dai Vangeli di Marco e Matteo… allo zoo di Trieste.

L’aroma di caffè tinse la stanza. Al risveglio tutto era bianco e nero; un attimo dopo il colore delle pareti si ostinava nei riverberi, percorrendo le tonalità chiare del piano cucina, fino alle onde delle lenzuola.
Fabian era partito all’alba, i bambini erano svegli. Vesna teneva in braccio la piccola Anne, che, insoddisfatta, cercava sicurezze: a tentoni, come una vecchina cieca, poggiava la mano sul seno della madre. Lucas, frattanti, disegnava demoni leggieri, sfumati dai pastelli, assorto e incurvato sul tavolo, accanto alle tazze disordinate della colazione.

Stéfano Pérez Tonella, Zahra (2018)


Ceci est un rectangle

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Stéfano Pérez Tonella

Laureato in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo. Master in Comunicazione multimediale. Ha svolto attività di ricerca presso enti pubblici e privati. Specializzatosi in Drammaturgia con LUIGI GOZZI, in Iconografia teatrale con ARNALDO PICCHI, svolge attività di formazione. Ha partecipato a incontri e seminari condotti da diversi artisti, fra cui TINTO BRASS e FERNANDO SOLANAS.

Docente-ricercatore presso il Centro de Investigación y Producción Teatral EL DESVAN (Stgo de Queretaro, MX) è autore di diversi drammi teatrali, alcuni dei quali ispirati alla tradizione americana pre-ispanica. Nel tempo libero si dedica con passione alla Scrittura e alla Fotografia. Alcune sue immagini sono conservate presso collezioni private e musei. Ha vinto svariati premi.


Sobre la «palabra popular»

Así es la palabra popular […] hay que buscarla y desenterrarla. Una vez recogida, hay que cuidarla para que no se vuelva banal, y ya madura, saborearla para sentir el gusto y permitirle que su olor llene la casa. Entonces, con ella la vida tiene sentido, la finitud de las cosas se entiende, el sufrimiento y el Mal viven en medio de los hombres y los conmueven. Imaginando el origen, la palabra explica el término, reinvendando el principio dibuja el fin. Con ella, el mundo tuvo un comienzo, pero tuvo también la muerte y el fin que nos espera.

H. Urbano (1993) cit. en Enrique Ballón Aguirre, Tradición oral peruana: literaturas ancestrales y populares, Volumen 1, Fondo Editorial PUCP, 2006, p. 237.