News (dal mondo delle possibilità irrisolte): una storia (im-) personale | di Stéfano Pérez Tonella.

dicembre 2018 [upcoming]

Vernon Sullivan, Ritratto allo specchio, trad. it. di Stéfano Pérez Tonella, Varese, Nuova Atlantide, 2018. (7 euro) — prenota la tua copia qui. (offerta lancio: spese di invio gratuite per acquisti fino al 30 nov 2018). Pagamento con carta di credito o Paypal.

novembre 2018 [upcoming]

  • Introduzione e curatela del primo libro della «collezione di Teatro» Burritos.
    Luigi Pirandello, Lumìe di Sicilia, L’uomo dal fiore in bocca, La giara, Varese, Burritos Edizioni, 2018.

03 / 04 novembre 2018:

Con Burritos Edizioni alla fiera della microeditoria di Chiari (BS). Sabato 04 novembre, ore 16:30, presentazione del Ramayana (maggiori informazioni e acquisto del libro qui).

05 ottobre 2018: Shanghai (China)

Proposte all’asta due foto della serie «Modí»; prezzo base per la coppia: 1200,00 €  — La serie include opere in diverse dimensioni e tiratura. Per info e acquisti: pagina di contatto del sito // Prezzi a partire da 650 € (vediNudo, Tubo, Ombra).

Dal 25 agosto al 30 settembre 2018: «esposizione collettiva: a cura di G. Bonomi»

Due miei lavori fotografici sono presentati dal Musinf presso la Rocca Roveresca di Senigallia (AN). Per chi fosse in zona, allego la nota di stampa del museo: «Grazie all’impegno redazionale di Giorgio Bonomi e dello staff del Musinf Sabato 22 settembre alle ore 17, presso la Rocca Roveresca di Senigallia sarà presentato il Catalogo della mostra 2018 dell’Archivio Italiano dell’Autoritratto fotografico…» Leggi QUI la nota stampa completa.

24 luglio 2018: «lavoretti estivi: la dissezione di una vita»

Nel corso delle prossime settimane mi dedicherò a un racconto (del quale, al momento, non conosco che alcune linee d’ombra). Il titolo, macabro in apparenza, dovrebbe essere “la dissezione del cadavere”. Il tema fondamentale è l’osservazione, quotidiana (o quasi), di uno spazio commerciale: smantellato dalla persona che lo ha seguito per anni, perde progressivamente identità. Tutto parte dal declino fisico del gestore; la sua solitudine sempre più espansiva.

Prima che tutto capiti, il disagio dell’uomo diviene evidente: come un odore, un’aura; poi la malattia aggredisce lo spazio, che viene dissezionato, la polvere avvolge ogni oggetto. Alcuni oggetti -e alcuni soltanto- sono protetti dal cellophane. Le scatole di cartone racchiudono “roba”, vengono accatastate: apparentemente custodiscono valori, in realtà nascondono la memoria. Non ci sarà più posto per tutto; alcuni oggetti si rifiutano di trovare una collocazione, rimangono esclusi dovunque; o entrano nelle scatole come clandestini.
Anche nel racconto c’è un aspetto “inscatolato”, invisibile: è la casa del protagonista, che conosciamo solo attraverso il disagio e la “dissezione”. Eppure, all’estremo opposto dell’universo, è la sua vita emozionale, coniugale, che viene poco a poco impacchettata, imbiancata, ordinata…