Laura Pariani, Nostra Signora degli Scorpioni

Da un paio d’ore soffiava dal lago un vento forte, facendo vibrare i vetri dei vecchi finestroni e flautando una gran varietà di lamenti giù per i numerosi camini di casa Mascheroni.
Gilda sedeva davanti al fuoco su una poltroncina bassa sfogliando un’edizione delle  Mille e una notte e carezzando un gattone dalla folta pelliccia color crema. Suo marito Olindo era sdraiato sull’ottomana a leggere una delle riviste arrivate quello stesso pomeriggio con il postale. Ogni tanto le lanciava un’occhiata per traverso e chiedeva: “tutto bene, cara?”, quasi si aspettasse che i gemiti del vento la facessero innervosire.

Fonti / Riferimenti bibliografici

Nicola Fantini, Laura Pariani, Nostra Signora degli Scorpioni, Palermo, Sellerio, 2014, p. 89.