Morfologia | Le sette funzioni della particella «che»

Inizia il test di autovalutazione: l’uso della particella «che»

Una delle bestie nere dell’analisi grammaticale concerne il riconoscimento appropriato della particella «che». In realtà, come spesso capita, è sufficiente identificarne il ruolo funzionale, perché la definizione venga da sé. Data la varietà di funzioni grammaticali – ben sette! – che caratterizzano l’impiego di questa particella, all’inizio è necessario dedicarvi un po’ di tempo:

  1. pronome relativo
  2. pronome interrogativo
  3. pronome esclamativo
  4. pronome indefinito
  5. aggettivo interrogativo
  6. aggettivo esclamativo
  7. congiunzione

1. pronome relativo

Per riconoscerlo, si può provare la sostituzione con «il quale», «la quale», «i quali», «le quali». Ovviamente va concordato con il nome che sostituisce.

→ Le persone che frequenti mi sono molto simpatiche | Le persone [le quali] frequenti mi sono molto simpatiche.

2. pronome interrogativo

Anche in questo caso, si tratta di una funzione facile da individuare: l’impiego del «che» come pronome interrogativo si ha in riferimento a cose (mai a persone).
Può essere sostituito da «che cosa».

→ Che volete? | Che cosa volete? 

3. pronome esclamativo

È simile al precedente, anche per la facilità di individuazione. Infatti, anche in questo caso possiamo provare a sostituirlo con «che cosa».

→ Che bello! | Che cosa bella!  

4. pronome indefinito

La lingua italiana, per indicare qualità indefinite, utilizza locuzioni come: «un che», «un certo non so che», «un non so che». Si tratta di pronomi indefiniti.

→ Trascorse ore osservandola; nei movimenti non era aggraziata, benché il suo sorriso avesse un non so che di irresistibile.

5. aggettivo interrogativo

Quando la particella «che» è accompagnata da un nome (anziché sostituirlo, come invece capita con i pronomi) ci troviamo in presenza di un aggettivo.

→ Che lavoro fai?

6. aggettivo esclamativo

Simile al precedente, benché si tratti in questo caso di un’esclamazione.

→ Che splendido dipinto!

7. congiunzione

Lo scopo delle congiunzioni è quello di legare due proposizioni. La particella «che» introduce diversi tipi di subordinate.

→ Penso che domani piova.
→ Era talmente stanco che, poco dopo essere rincasato, si addormentò.