Il volto e l’anima

Prospettiva*

Temi trattati

  • Storia del ritratto;
  • Fisiognomica applicata alla creazione del personaggio;
  • Cenni di storia della fisiognomica.

Attraverso svariati studi (i volti mostruosi di Leonardo, le riflessioni di Giambattista della Porta, fino ai Frammenti fisiognomici di K. Lavater e la criminologia di C. Lombroso) viene portato ai ragazzi un modo per concepire l’identità attraverso l’immagine. Determinanti, in questo senso, gli studi su Il volto e l’anima di Flavio Caroli (nell’ambito della Storiografia dell’arte) e Patrizia Magli (Semiologia).

Fondamenti e metodologia

L’obiettivo, come di consueto, è di non proporre nozioni teoriche, ma di fornire una cornice entro il caos: una prospettiva colta nel suo rappresentarsi. Grazie a una serie di esercizi su identità, autoritratto 1)Rif. II e III classe: genere letterario: biografia e autobiografia, sul tema del doppio2)Rif. ombra, l’azione teatrale3)sdoppiamento: Rif. Antonin Artaud, Il teatro e il suo doppio, azione controfattuale Keir Elan, Semiotica del teatro, viene portato ad emergere il rapporto tra verità, simulazione, simulacro4)Rif. III classe – postmodernismo – Jean Baudrillard.

La consapevolezza a cui si è fatto riferimento è alla base del discorso sulla verità5)Rif. ἀλήθεια dei testi letterari e sottolinea il ruolo del narratore 6)Rif. III classe: narratore auto- / etero- diegetico, onnisciente, nascosto…. Vengono mostrate le descrizioni, nelle arti visuali e in letteratura, dei luoghi, delle atmosfere, delle personae: quanto la descrizione di un personaggio è funzionale a un’atmosfera, a rendere lo spirito di un luogo o un momento della vicenda narrata? Come avviene questo in pittura e in letteratura: rappresentazione simbolica, allegorica, nell’agiografia; come è possibile dipingere l’eroe7)Rif. Il racconto dell’Epos? Come si costruiscono, a teatro (e nella vita) le dramatis personae?

Una serie di lezioni frontali supportano il tema del ritratto verbale e visuale. Nel contempo, esercizi orientate a rafforzare l’acquisizione dei concetti sul piano simbolico, in prospettiva estetica, e improvvisazioni teatrali (ispirate al lavoro di Konstantin Sanislavskij sul personaggio) mostrano ai ragazzi come costruire, de-costruire, leggere, improvvisare, fotografare8)Laboratorio di rappresentazione visiva: fotografare un manichino, una maschera: riprodurre la luce delle opere che abbiamo osservato e narrare9)composizione scritta un carattere umano 10)Rif. Teatro e Commedia dell’arte: provare nelle improvvisazioni la differenza fra un carattere e una macchietta e quella fra caratteri nobili: tragedia; e popolari: commedia.

La luce

Una parte rilevante, nella descrizione dei caratteri, è dedicata al tema della luce: immaginata (in letteratura), rappresentata (nelle arti visuali). Le differenti tecniche pittoriche, i pigmenti, la luce “circolare” di Tiziano, la differenza fra la luminosità in Pacheco e Velázquez, la luce “ombrosa” di Caravaggio, la luce Rembrandt (con elementi sullo schema di luce Rembrandt in fotografia e le strategie “classiche” del ritratto, in relazione all’avanzamento della tecnica), vengono portate ai ragazzi come esempi di rappresentazione d’atmosfera.

I ragazzi (divisi in due o più gruppi), nel corso dell’anno, realizzeranno una ricerca iconografica sulle immagini e rappresentazioni, in ogni espressione artistica, di un personaggio11)es. Fedra, Faust, …. Grazie alle improvvisazioni teatrali si metteranno in evidenza gli snodi chiave, determinanti ai fini della luce, necessari per lo svolgimento della trama. Questa consapevolezza è orientata a una maggiore capacità di lettura iconografica, transdisciplinare, delle opere teatrali, letterarie e visuali.


* La presente «prospettiva» è parte del
Programma di Lingua italiana e Letteratura (per la Scuola secondaria di primo grado) — 2018/19.

Note   [ + ]

1. Rif. II e III classe: genere letterario: biografia e autobiografia
2. Rif. ombra
3. sdoppiamento: Rif. Antonin Artaud, Il teatro e il suo doppio, azione controfattuale Keir Elan, Semiotica del teatro
4. Rif. III classe – postmodernismo – Jean Baudrillard
5. Rif. ἀλήθεια
6. Rif. III classe: narratore auto- / etero- diegetico, onnisciente, nascosto…
7. Rif. Il racconto dell’Epos
8. Laboratorio di rappresentazione visiva: fotografare un manichino, una maschera: riprodurre la luce delle opere che abbiamo osservato
9. composizione scritta
10. Rif. Teatro e Commedia dell’arte: provare nelle improvvisazioni la differenza fra un carattere e una macchietta e quella fra caratteri nobili: tragedia; e popolari: commedia
11. es. Fedra, Faust, …