Forme, generi e tòpoi

Prospettiva *

Questa prospettiva è pensata per semplificare la comprensione del concetto di genere letterario. Poiché i ragazzi, nella fruizione sana di un’opera, sono chiaramente rapiti dalle vicende narrate, la forma tende a rimanere nascosta, impercepita. Per sopperire a questa mancanza si possono utilizzare degli schemi concettuali: i quali, tuttavia, hanno il difetto di risultare freddi e, dal punto di vista dei ragazzi, avulsi dalla bellezza della narrazione.

Per evitare che si crei una frattura o la percezione di una supposta incompatibilità tra il piacere della lettura e le strategie narrative messe in atto dall’autore, ho pensato ad alcuni esercizi aventi per tema l’osservazione delle forme naturali: come persistenza, trasformazione, trasmutazione. Tema collegato al discorso, trattato più volte nel corso dell’anno, sugli elementi e gli umori.

I topói con cui i ragazzi giocano, durante la lettura e negli esercizi per determinare la comprensione del testo divengono duttili: luoghi dell’immaginazione, mutuati da elementi del reale o proiezioni utopiche/distopiche. Tramite una serie di figurazioni filosofiche ed esercizi scenici, questa prospettiva è orientata a fornire una consapevolezza vera, fondata sull’esperienza (anche fisica, grazie al teatro) delle forme narrative.


* La presente «prospettiva» è parte del
Programma di Lingua italiana e Letteratura (per la Scuola secondaria di primo grado) — 2018/19.